#21 – Messina di notte

Una stella della sera



L’estate era al suo meriggio,
e la notte al suo colmo;

e ogni stella, nella sua propria orbita,
brillava pallida, pur nella luce
della luna, che più lucente e più fredda,

dominava tra gli schiavi pianeti,
nei cieli signora assoluta
e, col suo raggio, sulle onde.

Per un poco io fissai
il suo freddo sorriso;
oh, troppo freddo – troppo freddo per me!

Passò, come un sudario,
una nuvola lanuginosa,
e io allora mi volsi a te,
orgogliosa stella della sera,

alla tua remota fiamma,
più caro avendo il tuo raggio;
giacché più m’allieta
l’orgogliosa parte
che in cielo svolgi a notte,

e di più io ammiro
il tuo fuoco distante
che non quella più fredda, consueta luce.

[Edgar Allan Poe]

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